Weekend a Vicenza: cosa vedere e mangiare in due giorni nella città delle Ville Venete e del baccalà

Weekend a Vicenza: cosa vedere e mangiare in due giorni nella città delle Ville Venete e del baccalà

9 aprile 2024

Come ho già scritto in quest’articolo, Vicenza è una città a misura d’uomo, più piccola e meno conosciuta delle limitrofe Padova e Verona, ma situata in posizione strategica e con un patrimonio culturale e artistico (nonché gastronomico) non trascurabile.

Situata ai piedi dei Colli Berici, Vicenza è perlopiù conosciuta grazie alle opere di Andrea Palladio, il famoso architetto padovano che costruì nel XVI secolo diversi monumenti architettonici tra cui le celeberrime Ville che, insieme alla città nel suo insieme, sono Patrimonio Mondiale UNESCO dal 1994.

Il centro di Vicenza è visitabile in giornata, ma con uno o due giorni in più a disposizione è possibile avventurarsi nei dintorni del centro per scoprire luoghi insoliti e gemme nascoste.

Il mio consiglio è quello di limitarvi al centro di Vicenza e alle ville del Palladio se avete uno o due giorni a disposizione. Se, invece, avete la possibilità di soggiornare per più tempo nel vicentino, ci sono tantissime gite in Veneto che è possibile effettuare in giornata partendo da Vicenza: dalle città d’arte come Verona e Venezia, ai borghi come Arquà Petrarca e Asolo, fino alla splendida natura dei colli e delle Piccole Dolomiti.

Basilica Palladiana
Basilica Palladiana
Antica Pasticceria Sorarù
Antica Pasticceria Sorarù

Cosa vedere a Vicenza in un weekend: giorno 1

Cominciamo la nostra giornata con una colazione a base di brioche appena sfornate all’Antica Pasticceria Sorarù, per fare il pieno di energie in vista di una mattinata alla scoperta del centro città. 

La Basilica Palladiana in Piazza dei Signori è il fiore all’occhiello di Vicenza e ospita mostre d'architettura e d’arte indipendenti. La maggior parte del tempo non è visitabile, ma è possibile salire all’ultimo piano dove è presente La Terrazza della Basilica, un bar con una piccola ristorazione. L’esclusività della location ben si nota dal listino, ma non è obbligatorio sedersi per godersi la vista e passeggiare lungo il perimetro con una vista privilegiata sui tetti della città. Per salire è necessario pagare l’ingresso, 1 euro per i residenti, 2 euro per i non residenti.

Proseguiamo con il Teatro Olimpico, il primo e più antico teatro stabile coperto dell’epoca moderna, tuttora sede di rappresentazioni e concerti. Ciò che contraddistingue e che rende incredibile questo teatro è la scena a “prospettive”: le scene lignee, infatti sono di grande effetto per il loro illusionismo prospettico e la cura del dettaglio.

Basilica Palladiana
Basilica Palladiana
Teatro Olimpico
Teatro Olimpico

A poca distanza, troviamo un’altra opera del Palladio: Palazzo Chiericati, oggi sede del Museo Civico. Avendo tempo a disposizione, per gli appassionati di storia e di arte, può essere una visita interessante.

A pochi passi (ebbene sì, Vicenza è piccolina, quindi è tutto “a pochi passi”), troviamo Palazzo Leoni Montanari che, insieme a Palazzo Zevallos Stigliano a Napoli e ai palazzi di Piazza della Scala a Milano, costituiscono il complesso delle Gallerie d’Italia.

In Veneto l’aperitivo è un’istituzione e non mancano i bar in centro dove sedersi e ordinare uno spritz accompagnato da qualche cicchetto.

Aperitivo in centro a Vicenza
Aperitivo in centro a Vicenza
Aperitivo in centro a Vicenza
Aperitivo in centro a Vicenza

Se il tempo lo concede e avete voglia di godervi una bella giornata nel verde, allora potreste pensare di passeggiare per i Giardini Salvi o Parco Querini.

Se invece preferite perdervi tra le stanze di un museo, sotto la Basilica troviamo il Museo del Gioiello, primo in Italia e uno dei pochi al mondo dedicato esclusivamente al gioiello, il Palladio Museum, dedicato ad Andrea Palladio, il Museo Naturalistico e Archeologico di Santa Corona e il Museo Diocesano di Vicenza.

Immancabile, per concludere la giornata, la vista dal Santuario della Madonna di Monte Berico che abbraccia l’intera città dall’alto.

La salita può risultare un poi faticosa, quindi è consigliabile utilizzare l’auto o il bus.

Per cena alcuni dei ristoranti che consiglio sono:

  • Al Pestello per piatti tradizionali in un ristorante storico
  • Angolo Palladio per una cena a pochi metri dalla Basilica a base di pizza o piatti tradizionali
  • Antico Guelfo per una cena a base di carne portentosa
  • Veneto’s per piatti tipici in un’atmosfera informale e rilassata
  • Bamburger per degli hamburger fenomenali

Per chi preferisce spostarsi fuori dal centro, proporrei due ottime alternative: la pizza napoletana di Acqua e Farina o una cena gourmet al ristorante Da Biasio.

Polpo in umido, Bistrot del Baccalà, Vicenza
Polpo in umido, Bistrot del Baccalà, Vicenza
Pinza (localmente "putana"), Al Pestello, Vicenza
Pinza (localmente "putana"), Al Pestello, Vicenza

Cosa vedere a Vicenza in un weekend: giorno 2

Per il vostro secondo giorno a Vicenza il mio consiglio è quello di visitare le famigerate ville del Palladio a poca distanza dal centro, in particolare Villa Valmarana ai Nani e Villa La Rotonda.

Le due ville sono collegate tra loro da un camminamento immerso nel verde e possono essere visitate in mezza giornata.

Progettata da Andrea Palladio per Paolo Almerico, La Rotonda è probabilmente l’edificio palladiano più celebre, divenuto un sito patrimonio dell’UNESCO insieme alla città di Vicenza e le altre ville palladiane sparse sul territorio veneto nel 1994.

Questa villa che ricorda il Pantheon romano svetta in posizione rialzata rispetto al circondario rendendola ancora più simile a un tempio. All’interno gli affreschi e gli stucchi la rendono una dimora eterea, di una bellezza delicata ed eterna.

«Forse mai l’arte architettonica ha raggiunto un tal grado di magnificenza». Goethe in visita alla Rotonda, settembre 1786.

Villa La Rotonda è aperta al pubblico venerdì, sabato e domenica, dalle 10:00 alle 12:00 e dalle 15:00 alle 18:00.

La visita ordinaria costa €10 e non richiede prenotazione.

Villa La Rotonda
Villa La Rotonda
Villa La Rotonda
Villa La Rotonda

Villa Valmarana ai Nani si compone di tre edifici: la Palazzina, la Foresteria e la Scuderia. La Palazzina e la Foresteria sono affrescate da Giambattista e Giandomenico Tiepolo, chiamati nel 1757 dal proprietario, Giustino Valmarana. La Villa prende il nome dalle statue dei 17 nani in pietra, un tempo disseminati nel giardino, ora disposti sul muro di cinta che circonda la proprietà. Ad essi è legata la suggestiva leggenda della principessa Layana, una fanciulla nana confinata dai genitori tra le alte mura della villa con 20 servitori nani al suo servizio che si toglierà la vita una volta scoperta la sua deformità.

La famiglia Valmarana abita tuttora la Villa, che viene considerata il vertice espressivo della pittura del Settecento e la testimonianza più alta del genio dei Tiepolo.

Villa Valmarana ai Nani è aperta nel periodo estivo tutti i giorni dalle 10:00 alle 18:00 e nel periodo invernale dalle 10:00 alle 16:00.

Costo standard €12. Non è richiesta prenotazione.

Villa Valmarana ai Nani
Villa Valmarana ai Nani
Villa Valmarana ai Nani
Villa Valmarana ai Nani

Potreste trascorrere altri 10 giorni in Veneto e le cose da fare e da vedere sarebbero sempre troppe, ecco qui alcune idee per delle gite in giornata con base a Vicenza o Padova. 

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Se avete deciso di trascorrere una notte a Vicenza, gli hotel a disposizione sono diversi, dall’Hotel Campo Marzio, comodo alla stazione dei treni, all’Hotel Palladio, comodissimo al centro, al Glam Boutique Hotel per un soggiorno più “luxury”. Ma le alternative non mancano!

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Elisabetta Marini

SMM and Content Creator, part-time mermaid, hopeless writer
Lover of whales, anatomical hearts and Sylvia Plath
Based in Italy

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